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Monday, March 30, 2009

Leaves in the Stacks


It may happen that we do not want the most beautiful form, but one of our own designing.
Shirley Hibberd.

Simeon Beresford and Kghia Gherardi started Bookstacks about a year and a half ago, and bought sim Awen at the end of last year. I asked Kghia ("call me K") what had brought her - and keeps her - inworld.
Kghia Gherardi: I think people who become part of a community are more likely to stay in SL. I came in a couple of years ago, thanks to the book-trading website Bookmooch. It was an opportunity to talk about books with other readers, and that initial meeting evolved in time to our Book Lover's Sunday Socials, here at Bookstacks on sim Awen. Simeon and I met inworld at a gathering of book lovers. This is my favorite place in SL, Simeon built the pub: I don’t build anything that takes more than 1 prim, but I wanted a nice place in which to curl up with a book. The Guild of UK Writers(SL) has one island here. We’ve partnered with them, which means we can reach a broader audience, but timing is a challenge. For example, for Off the Shelf, the producer lives in Hawaii. She and Simeon are 10 hours apart. But it's worth it! Off the Shelf is a half-hour Arts talk-show, made in collaboration with Radio Riel and the Second Life Literary Foundation, and goes out every two weeks on Sundays at 1.00pm SLT. Upcoming guests include poet Manx Wharton, and Explorer Dastardly who uses SL to tell the story of her mother's experiences as a survivor of the Shoah, Book Island's very own Selina Greene and author and podcaster Mark Eller. I really like the main reading room at Bookstacks, it feels like the lobby of an old-fashioned hotel, and it was here a few weeks back that I enjoyed Simeon's reading of MR James ghost story: his lilting Welsh accent carried it off perfectly. I asked Kghia how easy it is to organize events like that.
Kghia Gherardi: That reading was part of Horror Fest - which involved a solid 15 hours of programming, not including all the time involved in planning and organizing it. As you can imagine, this is a labor of love, we don't charge our public. There seems to be concern about multiple events being offered at the same time. I see it as positive. We can team up with other groups to offer a huge variety of activities in SL, so readers and writers from all over the world can choose what really interests them. This Japanese book, for example, is on loan to us from the library at Amatsu Shima. We are scheduling a reading by the librarian there, Pomona Writer. The library is part of the Alexandrian Free Library network, which you may have heard of if you know the Caledon Library, directed by JJ Drinkwater. Since my interest is in 19th century English and American literature, the Caledon connection is a natural fit. Last year JJ and I coordinated a Jane Austen discussion in conjunction with the PBS airing of movies based on her novels. I have a new discussion series starting there in April called Whitman Weekly, where we'll be looking at sections of Walt Whitman's Leaves of Grass. Join Bookstacks for regular notices, and to find out more!
Interestingly, Whitman self-published his first volume of 12 poems: the title is an ironic pun on a derogatory term used by publishers for minor works - 'grass'. He wanted his book to be pocket-sized, since that would "tend to induce people to take me along with them and read me in the open air, I am nearly always successful with the reader in the open air." The slim first volume grew into a mighty 35 book collection containing some of the most enduring classics of 19th century American verse.
Kghia Gherardi: If I were to make an Art park, as you call it, I'd pick Walt Whitman. It would be some place with a large expanse of grass to lay on; but in reality, Whitman loved all aspects of America. His poems catalog the urban and the rural, the sophisticated and the simple. He would have embraced all of Second Life, accepted it all, and celebrated it.
Succede che la forma che desideriamo non sia quella più bella, ma quella fatta apposta per noi
Shirley Hibberd.
Il segreto di una felice e lunga seconda vita? Trovarsi una communità idonea e servirla, secondo bibliotecaia e owner di Bookstacks Isle, Kghia Gherardi. In SL da oltre due anni, lei ha trovato SL attraverso il sito Bookmooch (disponibile anche in italiano!) Da quegli incontri con altri amanti della letteratura del '800 è nato il suo gruppo Bookstacks, e dal 2008 anche un luogo d'incontro su sim Awen. Qui vedi il pub, creato da Simeon Beresford. Insieme a Kghia, Simeon gestisce e organizza moltissimi eventi in SL; Simeon è anche un lettore bravissimo, l'ho sentito un paio di settimane fa durante il Horror Fest, nella parte inglese vedrai una foto di lui, mentre ci leggeva un racconto di M R James maestro della ghost story. Ha l'accento gallese perfettamente addatto al racconto. Il gruppo non era grandissimo, ma la stanza era comoda e di sentiva proprio come se ci fossimo radunati in un vecchio albergo inglese, tutti intorno al camino, mentre uno degli ospiti ci intratteneva con una storia come si faceva una volta, prima della TV e la radio, prima dell'internet.Kghia Gherardi: Quando sono arrivata in SL, non c'era molta scelta per chi come me voleva una seconda vita letteraria. Oggi in Sl la scelta è vasta, diversa, e sempre in evoluzione. Per alcuni questo pare un problema, visto che il pubblico è limitato, vuol dire che siamo in concorrenza tra di noi, ma io preferisco vedere l'ampliata scelta come un'occasione di servire il pubblico con più 'piatti' - nel nostro pub diamo spazio ad altri gruppi letterari di fare pubblicità. Questo per noi è un lavoro fatto col cuore, non a scopo di lucro. Per organizzare le 15 ore di eventi per Horror Fest, ad esempio, ci sono voluti molti giorni e la cooperazione di molti volontari. Attraverso l'Alexandrian Free Library, (una rete di biblioteche reali e virtuali) abbiamo legami anche con il sim giapponese Amatsu Shima (vuole dire isola divina) - ci hanno prestato questo prezioso libro, e fra qualche settimana la direttrice della loro biblioteca Pomona Writer verrà a Bookstacks a fare una presentazione. Come per tutti, a volte crea difficoltà la questione del fuso orario: io e Simeon ci troviamo su continenti diversi, e ci siamo 'alleati' con il Guild of UK Writers (SL), un gruppo basato in Europa... e per la nostra nuova iniziativa, un programma sull'Arte in SL che va in onda via podcast, non ti dico! Il produttore si trova nelle Hawaii, Simeon in Inghilterra - una differenza d'orario di dieci ore!
Il nuovo programma di Simeon e Kghia si chiama Off The Shelf, va in onda ogni 2 settimane, su Radio Riel, (domenica ore 13.00 SLT) : è un'ottimo esempio dello spirito di cooperazione di cui parlava Kghia. Tra i collaboratori UK Guild of Writers, Radio Riel, e il Second Life Literary Foundation.
Kghia in RL ha un Master's in letteratura americana e inglese del '800, naturalmente si sente un forte legame con la biblioteca Caledon Library, diretto da JJ Drinkwater. L'anno scorso hanno organizzato una serie di serate all'insegna di Jane Austen a coincidere con la serie di film basati sui romanzi della nota autrice messi in onda sul canale televisivo americano PBS. Ad aprile, Kghia organizza incontri settimanali per parlare delle poesie di Walt Whitman. Fatto interessante: questa sua prima collezione di dodici poesie Whitman l'ha pubblicata a proprie spese. Il nome Foglie d'erba è un gioco di parole: 'erba' era la definizione spregiativa data alle opere minori dalle case editrici. Whitman volle che il suo libro dalla copertina verde fosse dalle dimensioni tascabili, poiché "inducesse alla gente di portarmi con loro e di leggermi quando escono all'aria aperta. Ho quasi sempre più fortuna con il lettore all'aria aperta." Quelle 12 poesie sono divenute trentacinque libri - classici della letteratura americana, letti in tutto il mondo.
Kghia Gherardi: Se dovessi io creare un Parco d'Arte come lo definisci tu, farei un'omaggio a Walt Whitman. Sarebbe un prato immenso, una prateria, dove ci si potrebbe stendere; ma in realtà Whitman amò ogni aspetto dell'America. Le sue poesie sono inni alla vita delle grandi città e quella della campagna, il sofisticato e il semplice. Avrebbe accolto tutto di Second Life, l'avrebbe accettata in ogni suo aspetto, e l'avrebbe cantata.

Sunday, March 22, 2009

Il potere della vendetta

Le parole non perderanno mai il loro potere.
I fratelli Wachowski, V per Vendetta
kindly scroll down for the English version...
Come te forse, disprezzo le bombe e chi le tira. A Bagdad come a Bologna, a New Delhi come a New York, gli attentati portano nulla di buono. Far saltare persone e palazzi crea rancore, vite spezzate, macerie, e non risolve nulla. Basti pensare a Gaza e i dintorni, all'Irlanda del Nord.
Il personaggio del noto film V per Vendetta è terrorista, killer, eppure piace al pubblico, e personalmente, mi è carissimo. Per quale motivo? Un uomo solitario, che vive nelle ombre, che vive di odio e rancore, lottando contro forze molto più potenti di lui, seguendo una storia che spesso manca di coerenza, di logica. Forse sono proprio i suoi difetti, dietro quella maschera perfetta, che ci inteneriscono, che insieme alle sue parole eloquenti ci fanno sognare, sperare, credere nello spirito dell'uomo, e della donna accanto a lui.
Ecco un link al riassunto del trama se non conosci il film. Parlo del personaggio nato in Inghilterra dalla penna di Alan Moore con disegni di David Lloyd, durante gli anni '80, un periodo in cui il materialismo sembrava aver vinto contro il senso di 'società' di giustizia e d'uguaglianza. Il tempo della Signora di Ferro, in cui si salvava chi poteva. Un periodo di grande sviluppo, ma anche di grosse ingiustizie. Il film, che presenta una versione diciamo 'compatta' del romanzo grafico, rende l'idea d'un Paese dominato da bestie avare di piacere denaro e potere, e un popolo dimesso e pauroso. Proprio da questa società nasce una figura che dice no alla paura, no al conformismo. Si chiama V.
Troverai in SL un gruppo V per Vendetta fondato dalla fotografa RL e SL Aisha Yost. Eccola al lavoro a Digital Artestry Studio su sim Zhora Bay. Le ho invitata alla mia piccola versione, fatta come tutto ciò che faccio io, a metà, del covo di V - la cosidetta 'Galleria delle ombre' a Arginutti.
Aisha ha fondato di recente il gruppo V for Vendetta ma già vanta almeno una quarantina di membri. Aisha prende il ruolo di V un pochino come fa Evie alla conclusione del fumetto. Aisha non è nuova ai giochi di ruolo di SL, interpreta la parte di Trinity dal film The Matrix sempre dei fratelli Wachowski e Ada Wong in Final Fantasy. Mi ha detto che il gruppo l'ha fondato perché trova il personaggio di V 'meraviglioso' e le sue parole senza pari. Le textures che vedi qui sono tratte dal film, con qualche mobile in più per rendere la stanza accogliente, alcuni quadri e libri ammucchiati in giro per ricordare il tentativo di V di salvare tutte le opere destinate alla distruzione dal partito politico di destra Norsefire: naturalmente come tutte le dittature, l'arte, che invita allo scontro di opinioni, al pensiero, all'ambiguità, alla sfida mentale e spirituale, è forse la vittima più tragica di qualsiasi regime totalitaria. Come dice V, si è creato un mondo in cui "la crudeltà e l'ingiustizia, l'intolleranza vietano la libertà di pensare o parlare nel modo più opportuno... Di chi è la colpa? Del popolo, preso dalla paura, il popolo pigro e pauroso che non ha saputo agire contro una macchina diabolica atto a corrompere la vostra ragione, di privarvi del vostro buon senso." E il senso del buon gusto: e de gustibus non est disputandum.
V punta molto sul 5 novembre, forse una delle feste popolari brittanniche più insensata, Guy Fawkes night festa dell'intolleranza in assoluto... fuochi d'artificio e sul rogo, un pupazzo di stoffa, il Guy (a Horsham, al posto di Guy Fawkes bruciano in effigie il Papa). La congiura contro il re Giacomo nacque dalla speranza rimandata per più di mezzo secolo che i cattolici inglesi avessero ottenuto gli stessi diritti degli altri cittadini. Un cattolico inglese non poteva frequentare l'università o fare carriera, gli erano negati posti statali, perché per coscienza non potevano fare il giuramento di fedeltà verso la regina (scomunicata dal papa fin dalla nascita). La messa cattolica era vietata, i preti vivevano in segreto, chi li ospitava rischiava la prigione o la morte. Forti multe per chi non andava in chiesa la domenica a sentire il rito anglicano e la predica propagandistica che arrivava direttamente da Londra. Dopo il lungo regno di Elizabetta, si sperava che il re Giacomo avrebbe reagito con più tolleranza: ricordiamo che sia la moglie e che la madre erano cattoliche: era troppo sperare che lui attenuasse un po' le leggi? Dopo tutto proprio in quegli anni, (nel 1601) il re di Francia aveva deciso che Parigi valeva una messa... Invece no, le parole dolci del re Giacomo erano le solite promesse false d'un uomo prima di ottenere ciò che vuole: una volta stabilitosi a Londra, dava del pazzo a quegli speranzosi cittadini che volevano vedere dei veri cambiamenti.
I giovani congiurati, Thomas Wintour, Robert Catesby, Thomas Percy, Jack Wright e Guy (o Guido, come preferiva farsi chiamare) Fawkes, decisero di agire. L'idea era di Catesby, di far saltare la sala dove si riuniva il parlamento (il palazzo odierno con big Ben è del '800) e Guy, essendo stato soldato è stato scelto per il compito di ... come diremo oggi, dinamitardo suicida? Guy è divenuto nella fantasia popolare una figura odiata e ammirata, secondo il punto di vista, ma va raffigurata sempre come una persona solitaria che trama nel buio per il bene o per il male. Per il personaggio V, Guy Fawkes è la voce della ragione nel deserto, la figura solitaria del bene:
"Più di quattrocento anni fa un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza quella di ricordare al mondo che l'equità la giustizia la libertà sono più che parole, sono prospettive. "

Come possiamo definire dunque questo personaggio, che vuole difendere l'arte, e lo fa nascondendolo nei sotterranei del suo covo, sotto una stazione Victoria umida e ammuffita, dove solo lui può godersela? Chi è questo 'uomo del popolo' che si nasconde dietro la maschera, che dà esplicitamente la colpa per l'esistenza di quel regime atroce alla gente apatica, che evita la stessa gente che vorrebbe ispirare e spronare? V brama di ottenere la sua vendetta su chi ha peccato contro di lui e contro gli innocenti, ma questo desidero forse è insensato, visto che per ogni prepotente al potere ce ne sono dieci pronti a prendere il suo posto nel momento in cui muore. V invita a una solidarietà da parte dei telespettatori a lungo avvelenati dai programmi del partito neofascista, V parla dell'unione che fa la forza, quella stessa unione, la stessa parola dello slogan del partito, una parola con così tante sfumature che confonde l'indipendenza di pensiero, la scelta, la diversità d'opinione e gusto che arricchisce qualsiasi società. Il discorso di V sui diritti dell'uomo non è nulla di nuovo, basta ricordare quella sull'umanità nel film d'un altro grande inglese, Charlie Chaplin, Il Grande Dittatore del 1940.

Come tutte le vere opere d'arte, dunque, il personaggio di V offre più domande che risposte, ci fa riflettere sui nostri valori, sul nostro comportamenteo, inl nostro coraggio e la nostra voglia di fare, di conquistare, di tollerare e di vivere una vita civile. Non serve fare un giudizio facile sui politici corrotti e stupidi, molto più utile prendere in considerazione il nostro comportamento, nel nostro piccolo, chiederci se siamo egoisti o altruisti, se siamo coraggiosi o siamo di quelli che accettano, che si danno per vinti davanti alle scelte morali, al nostro destino, alle possibilità che ci offre la vita. "Non hai paura della morte, vero? Sei come me," dice Creedy, il capo della polizia, più pitbull che uomo.
V risponde: "L'unica cosa che abbiamo in comune, e che stiamo per morire." Amante della vita ma non attaccato alla propria esistenza, V lotta per un popolo, una famiglia, teoretica, che non conosce né conoscerà mai.
"C'è qualcosa di terribilimente marcio in questo paese," dice V, citando Amleto. Come il principe danese, un eroe imperfetto, V vede tutto marcio intorno a sé e questo lo sopraffa non può prendersi la ragazza che ama e abbandonare il paese al suo destino. Bloccato dall'odio, dalla propria brama di vendetta, dal suo piano, dalle sue idee, dalla sua maschera che lo protegge e lo imprigiona; solo con la morte cambia il destino del Paese, e forse nemmeno con quello, forse la sua morte è soltanto una liberazione dalle sue sofferenze.
Il giornalista Finch, alla fine del film, chiede a Evie: "Ma V, chi era?"
Evie, guardando i fuochi d'artificio che si confondono con l'esplosione del palazzo di Westminster, risponde: "Era Edmond Dantes, ed era mio padre. ...Mia madre, mio fratello, mio amico, era Lei, era io, era tutti noi."

Se nel cuore desideri anche tu divenire V in SL, se odi l'ingiustuizia, se ti reputi all'altezza di una sfida spirituale e morale, aggiungendo la tua voce ai tanti insoddisfatti dalla politica della prepotenza e dell'intolleranza, e vuoi mostrare questa tua presa di posizione al mondo, nulla di più facile, basta passare a Mutant Lives oppure a The Village su sim Dolphin Island e con $L 200 la trasformazione sarà fatta. Esistono anche varie pose fatte apposta, cercale su SLX. Bombe a parte.

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Words will always retain their power.

The Wachowski brothers

Terrorism, I think you'll agree, stinks. From Baghdad to Bologna, from New Delhi to New York, blowing up people buildings creates mess, grief, and rancour, Bombs resolve nothing: ask the people of Gaza and the surrounding area. Or Northern Ireland. So why then does the character V for Vendetta appeal so much? He is, after all, a killer, a bomber, a terrorist. A lonely figure living in the remains of Victoria Station in a dystopian London ruled over by the hated far right Norsefire party, V fights against the twin forces of evil and paralysing apathy; a fight he seems destined to lose, as he plays out a story which often lacks logic or coherence. Perhaps it is this that draws us to him, his imperfect existence behind the flawless mask which, along with his eloquent words, make us feel for him, and allow us the luxury of hope, of belief in the human spirit, and the spirit of the woman at his side.

If you don't know the plot of the film, which in turn is an adaptation of the 10 issue graphic novel by David Lloyd with pictures by Alan Moore, follow this link (spoiler alert!!). The story was written in the 80's in the heyday of Margaret Thatcher, who had declared there was 'no such thing as society' and the depressing certainty of the Iron Lady's policies seeps out of the story, although of course Norsefire's violent and evil schemes recall rather darker times than even Thatcher could have planned. Britain in the grip of fear is now ruled and misruled by those who offer a certain level of security in return for obedience: 'strength through unity' is their watchword. Dangerous terms, against which one man fights, refusing to accept his place in the climate of fear and conformity; he calls himself V.

In SL you can find a V for vendetta group, the founder is RL and SL photographer Aisha Yost. here's a photo of her at her studio on sim Zhora Bay - she fitted it out with the V logo for the occasion of my visit. Her company is called Digital Artestry Studio and her new place looks like it's going to be fabulous. Check her out on Flickr too, and the dropshots website. She told me the group is a new one, and there are already more than 40 members - so new that she hasn't yet had time to meet everyone. Aisha is into RP in SL - other roles she favours are Ada Wong from Final Fantasy and Trinity from the Matrix - like the screenplay for V for Vendetta, the product of the Wachowski brothers. I invited her over to my version of V's "Shadow gallery" on sim Arginutti you're welcome to drop by, like most things I do it's 50% finished... where does the time go?... and we took a couple of pictures. I asked her why she had thought of making a V for Vendetta group.

Aisha Yost: I love the character. He is a beautiful person, and the things he says...

The textures you see in these pictures are taken from stills of the film, with some random furniture added just to make it a little more comfortable. I added piles of paintings and books to give the sense of V's incessant struggle to save artwork from destruction by the politicians and their minions. Art is always one of the first and most tragic victims of dictatorship; the totalitarian mentality cannot allow its existence, since art invites differing points of view, encourages ambiguity and challenges one's intellect and spirituality. As V puts it, a world has been brought into existence where once people "had the freedom to think and speak as they saw fit, such freedoms are now curtailed by censors and cameras. Whose fault is this?" The people's own fault: they have traded freedom for a sense of security. "The myriad problems of modern society conspired to corrupt the reason and rob people of their common sense. " Their sense of taste, whatever that might be. De gustibus non est disputandum.

V puts much emphasis on the 5th of November, easily Britain's most intollerant popular holiday (if you're not familiar with the ins and outs of it, here's a site to fill you in) . It's a festival of fireworks and the burning in effigy of Guy Fawkes (in Horsham it's the Pope who ends up on the bonfire). Back in 1600, life for English Catholics was far from easy. For over half a century, they had been weighed down by fines for not attending the Anglican church services. Catholic priests lived in hiding, those that protected them risked death or imprisonment. Young Catholic men couldn't go to university or pursue a career in government, since for most good jobs one had to be willing to swear the oath of allegiance to the Queen, something forbidden by the Pope. The new king James, had hinted heavily that he would review the plight of the 'pious loyal Catholics"; his mother and wife were both Catholics (Anne converted in private some time between 1600-1603). Since the French King had recently decided that Paris was worth a Mass, it seemed possible that real change was possible, and that life would improve. It did not.

In 1603 young conspirators including Thomas Wintour, Robert Catesby, Thomas Percy, Jack Wright and Guy Fawkes decided that something should be done. The idea to blow up the King in the first day of the new Parliament was Catesby's, but Guy (he preferred to be called Guido) was chosen to be the - what to call him? suicide bomber? - the one who would actually detonate the explosives smuggled in under the Hall (not the palace with big Ben, that's from the 1800's). So it was that Guy became the figure we all remember, creeping around alone in the cellars, preparing to change the world with a big bang. For V, he is the voice in the wilderness, the lonely figure of avenging good: "More than 400 years ago a great citizen wished to imprint the 5th of November forever in our memory. his hope was to remind the world that fairness, justice and freedom are more than words, they are perspectives..."

What perspective does V have on the world? He wishes to defend ideas and art, but does so by hiding it in his secret lair away from the eyes of all, in the damp confines of the abandoned Victoria Station. Who is this 'man of the people' who hides behind a mask, while unmasking the evil in the world, desperately trying to save the same people he explicitly blames for the predicament of the country. His task is as impossible as it is fragmented. The destruction of one set of bullies does not preclude the rise of another set, and another and another. V's solution, that the country unites against the forces of evil rings much like the slogan of the neofascist party "strength through unity". That word unity offers as many interpretations and shades of meaning that it easily confounds other enriching concepts such as choice, independent thought, personal taste, and diverging opinion. Like all works of art, the figure of V presents more questions than it does answers; it makes us reflect on our own values, our own responses to the types of intollerance and injustice portrayed in the film. Rather than waste time shaking one's head over the stupidity of politicians, we are able to loook inward and question our own courage, our own contribution to the general wellbeing of those around us, and to ask if we are doing, in our own small way, the 'right' thing.

"There is," says V paraphrasing Hamlet,"Something terribly wrong with this country". Like the Danish Prince, V is a hero both flawed and floored by the enormity of his task, so overwhelmed by it that he cannot do anything but pursue his one goal, for revenge. Even his love for Evie cannot really help him, there is no question of the two of them escaping to a better life together elsewhere. Even his final scenes in the film show the impotence of his power: it is Evie who deals the final blow on Norsefire, just as it is Evie in the comic who steps up and, dressed in one of V's spare costumes, brings to an end his plan of revenge. Finche, the journalist, asks Evie a simple yet essential question: "Who really was V?" As she looks out at the fireworks mixed with the explosion of buildings on the horizon, her answer begins in ambiguity, "He was Edmond Dantes, and he was my father. He was my mother, my brother, my friend. He was you, and he was me, he was all of us."

V's invitation to fight against the forces of totalitarianism, to respect and protect rather than dominate and destroy the human spirit, is an echo of another great cinematographic speeh, that of Charlie Chaplin in The Great Dictator: "We all want to help one another. Human beings are like that." Ahh.

If you'd like to be part of the V experience in Second Life, you can pick up a copy of the costume at Mutant Lives or at The Prisoner-themed The Village on sim Dolphin Island: $L 200 buys you the transformation you seek. Poses can be found to go with the cloak and mask, for example here on SLX. The bombs you'll have to find for yourself.

Monday, March 16, 2009

What You Will

It is an ancient Mariner,
And he stoppeth one of three.
Coleridge, The Rime of the Ancient Mariner
The one of three today: Tidd Kidd, writer, mentor and (in this case) innocent passerby, and it was a she, as in me, but despite my lack of beard and, you may say, interesting tale, I still qualify; I have the albatross to prove it. But more of that in a minute.
Last year, on at least a dozen occasions, I've been over to the 4 sims of sLiterary, with the idea of writing about the Globe Theatre, Shakespeare in SL and the lit scene over there in general, without ever getting anything on-screen. In part, because, frankly, it's a pretty intimidating place, with lots of reminders about how professional they all are, but mostly because of the lag. "There are several Globe theatres in SL, this is the Globe you're looking for", I think that's how creator Ina Centaur puts it in her picks, and perhaps she's right. The sims are Shakespeare, Skins City, Primtings and sLiterary, and they contain all kinds of Shakespearean and non-Shakespearean bookish goodies including two versions of the Globe theatre, the 'old' Globe, in the picture at the top of this post, is an early but very good version (and is available for hire btw).Here you see me with Tidd Kidd on the stage of the newer, fancier version, next door on sim sLiterary. It is currently hosting the SL Shakespeare Player's production of Twelfth Night. - don't miss their website. Just Act 1 of Twelfth Night, which I suspect you'll agree is plenty for one sitting in SL. The theater seems to be built right over the point where sims meet, and this can cause you to lose hair and stuff, there's a sign warning of the inconvenience, but no sign they plan to move the theatre to escape the problem: perhaps like the RL London Globe it's built on the 'actual site' and can't be moved for archeological reasons. Here's the interior. Lots of nice red cushions on the wooden benches, no slumming it here. Worth a look are the drawings (I'm guessing set and costume sketches from previous productions) located in the 'backs'. You can see a picture of them down in the Italian bit.
It is all very snowy still here, giving Anne Hathaway's cottage a rather more of a Midwest than Midlands feel, I missed trees; Warwickshire or Westminster, you need trees to tell the story of Shakespeare I think, and the half-timbered commercial area is very nice though empty, but perhaps it's early days for the sim. Gotta be careful what I say, they don't mess about here, as you can see...Another interesting piece of architecture is Blackfriars: part of a Dominican monastery in the heart of London, it was converted into a theatre around the turn of the 17th century. Shakespeare became part owner of the establishment. Unlike the Globe, Blackfriars was an indoor theatre with artificial lighting and on the whole a better clientele - tickets here cost twice those of its more famous sister. This is the interior, for the outside see the churchy building in the Italian part below. At the Globe 'proper' I met up with the aforementioned Tidd Kidd. I asked her what she thought of the build.

Tidd Kidd: It's a very big build. This is my first visit here, I got a LM and came over to take a look. I have three avies on at the same time, so that's probably why I have so much lag. "Friends, Romans, and people in my list who I can't now remember how you got there..." "Romeo, Romeo, wherefore lag thou Romeo?" she quipped. Well, we were on stage. I confided that I didn't think it had anything to do with running three avies at once, since I was having similar problems. Perhaps the greatest tribute to Ina's work is that the lag did not scare us away. We admired the many posters, showing Ina Centaur's various creations in makeup, costumes and skins. She certainly is an artist.
Tidd Kidd: "Yon Cassius, has a lean and laggy look"
Thirza Ember: stabbed by a dozen broken scripts, perhaps...
The Globe is definitely worth a visit, or even several. If you go to a performance, get there nice and early to give yourself plenty of time to rez. Before the show, Enniv Zarf generally plays the piano live, so you won't be bored. Enniv is a real life actor in Los Angeles, and a teacher at Active Actors Inc. He also offers SL voice acting classes at his institution SLSC Academy of Performing Arts in this lovely old hall also on sim Shakespeare. If you're feeling the rising wave of would-be thespianism in your breast, or elsewhere, an yet feel you lack the speaking voice for SL, you can sign up for classes at the door.

One last thing, as Colombo used to say; I kept going back, trying to find my way around, and serendipitously ended up on sim Primtings. There was a sign, and I touched it. Here in part is what the notecard said:

"Primtings Museum is a sim-sized art gallery dedicated to primmed paintings - a.k.a. primtings. Its goal is inspired by the famous William Saroyan quote, "The role of art is to make a world which can be inhabited."
A primting is an interactive exploration of a famous piece of RL art brought to life in the form of 3d prims. This can take on various different forms, such as a 3d recreation or extension of a famous RL artwork or... In its most awesome extent, you can walk into it.
CALL FOR SUBMISSIONS: The basic idea is to find an RL painting or other famous art piece that sufficiently inspires you to create a distinctive inworld version of it. There's no size limit, and no prim limit. Acceptance to the Gallery, however, is competitive. Contact Curator-Patron Ina Centaur once you've a prototype."

How very cool. Here are a couple of examples of the sort of thing she's looking for.Nine spots are open for nine artists whose work brings RL art into the metaverse. For more details, rules and all the practicalities, go over to Primtings and pick up the note, or contact Ina in person.


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È un vecchio marinaio, e ferma uno dei tre.

Samuel Taylor Coleridge, La leggenda del vecchio marinaio


** [[[sigh]]] Io amo liberliber... hai visto? hanno appena pubblicato la versione audio de L'albero del riccio ***

Quattro sim, Shakespeare, sLiterary, Skin City, e Primtings, per festeggiare la parola scritta, la letteratura in generale, opere originali e, naturalmente, il sommo drammaturgo inglese. Un vero arts park, dirai, come mai non ci hai parlato di questo luogo in altri post? Il motivo - lag.
Mi sono sentita proprio come il vecchio marinaio, magari senza la barba bianca (per un pelo) quando sono passata a sim Shakespeare questa mattina. E ho fermato la simpatica Tidd Kidd per chiederla cosa pensava del teatro Globe.
Tidd Kidd: A dire la verità, è la prima volta che ci passo. Un build molto esteso, e anche molto bello. Ho tanto lag, ma forse è perché ho inworld 3 avatar su questo PC.
Non credevo che questo fosse il motivo, io ne avevo solo uno di avatar e il lag era comunque atroce. Ho letto che il tutto nasce dal fatto che questi 4 sim (in qualche maniera oltre le mie capacità di comprensione hanno 'qualcosa che non va') Un cartello ci avverte che il teatro è costruito proprio sopra il legame tra due sim, l'avevo notato quando sono passata da qui quasi un anno fa, sorge la domanda abb spontanea, ma allora perché non spostare il teatro? ma non ho il coraggio di chiedere ai proprietari, lol a chi di voi si fa dare una spiegazione, 500 L. ...a patto che sia a me comprensibile...Questo edificio invece è un'altro teatro shakespereano: Blackfriars. Il palazzo faceva parte di un monastero dominicano (appunto i frati neri), dopo la dissoluzione dei monasteri è diventato teatro al chiuso, dal 1608, qui durante i mesi invernali i King's Players, la compagnia di Shakespeare, presentavano commedie quale La dodicesima notte e Macbeth. Essendo al chiuso, attirava un pubblico più benestante, ed è interessante vedere in questa accurata ricreazione come hanno addattato l'architettura religiosa alle necessità degli attori e del pubblico.
Sul sim Shakespeare, troverai anche il 'vecchio' Globe, la foto in alto, una versione precedente del teatro, meno dettagliata, la troverai collocata su un alto pontile di legno, dando al teatro un senso d'abbandono e fragilità ma allo stesso tempo, se pensi alla sorte dei vecchi edifici metaversali - annientati nel momento in cui vengono superati dal nuovo modello - questo teatro ha trovato il modo di continuare a vivere. E se hai voglia di vantare che hai recitato davanti al pubblico sul palco del Globe di Shakespeare, puoi anche affittare questo teatro, e mettere su una produzione tua. Invece se hai voglia di vedere un po' di Shakespeare fatta da una troupe affermata qui in SL, vai a vedere i SL Shakepeare Players. Per la stagione 2009: La dodicesima notte di Shakespeare naturalmente. Presentano solo il primo atto, più che sufficiente per dare a tutti un'idea di questa commedia di malintesi e travestimenti e... amori.Dietro il teatro, nei 'backs' ho trovato dei bei disegni, fatti con carta e matita... come si faceva una volta...

Infine, accanto a tutti questi edifici storici, un sim moderno, Primtings, nella foto in bassSe hai creato una versione virtuale di un quadro RL, e non hai un luogo dove esporla, forse ti interesserà sim Primtings. Il nome è Prim + Paintings (dipinti). Una galleria per quadri 3D, un luogo d'arte alla grande, Ina Centaur mette a disposizione tramite un concorso gestito da lei spazio per nove opere nuove. Non ci sono limiti di grandezza o numero di prim, l'opera può essere messa in vendita - Ina non chiede una percentuale in provvigione, essendo anche lei artista sa cosa vuol dire combattere con gli script provvigioni... inolte, l'opera sarà messa in esposizione per un tempo indefinito; i sim sono di sua proprietà e ha trovato (sempre secondo il notecard) un sistema per sostenere le spese del sim (dovremmo farla presidente sec me). Sopra nella parte inglese vedrai un esempio dell'arte di cui parliamo, la famosa scalinata impossibile di Maurits Escher ricreato in SL. Se tu hai già un prototipo o magari un'opera già completata - ricordati dev'essere una versione SL di un'opera conosciuta in RL - ti consiglio di fare un salto a Primtings e prendere il Notecard, che ti darà ulteriori spiegazioni.

Saturday, March 7, 2009

Crossing Lines: Yaia Nishi at Tanalois

Gentle reader, today it is your turn to scroll down to the English bit 'cos apparently it's not PC to always put the anglo half of the post first.... go on, it's only a few inches...


La pubblicità è la parte più veritiera di un giornale.
Thomas Jefferson

C'era un articolo sulla rivista del New York Times questa settimana su un'artista che continua a vendere le sue opere nonstante il clima economico; poco di strano, che si parla d'arte a New York, ma questa volta si tratta di un'artista di Second Life, Filthy Fluno all'anagrafe Jeff Lipsky, pittore e soprattutto venditore d'arte in SL... o meglio, trova in SL clienti RL in tutto il mondo, e a loro vende la sua arte per dollari veri. Se non ti ho scandalizzato con questo discorso di sporco lucro, puoi leggere qui l'articolo scritto da Sara Corbett (in SL Marshmella Muggins). E ora tutti in piedi per una nostra diva dell'arte, Yaia Nishi!
Yaia Nishi napoletana, 22 anni, ama disegnare, costruire in SL, e soprattutto cucire, frequenta l'Accademia delle Belle Arti a Napoli, vuole divenire costumista dopo la laurea. Ci ha regalato una mostra bella, vivace, interessante anche dal punto di vista della formazione d'una studentessa agli esordi di una carriera brillante sia in real che nel metaverso. Si divide in quattro parti la mostra ogni sezione composta di opere che Yaia ha presentato per le sue varie esami. Ci sono alcuni bei ritratti RL di amici SL, inoltre dei disegni stupendi di costumi storici partendo dal stile gotico - si vede subito che Yaia sarà una bravissima costumista. Ma la sua arte è multidimensionale: accanto a questi disegni troverai un'opera interessante ispirata da un viaggio in pullman... una figura inconsueta che fa riflettere sulla vita, i sogni e la vita che a volte ci trascina trasformandoci in ...pacco, o viaggiatore?Lo scoiattolo in gamba rappresenta la quarta parte della mostra. Un'operetta di Eduardo de Filippo (da non perdere questo stupendo sito!) su un tema di sua figlia Laura, scritta per bambini e musicato dal grande Nino Rota. L'opera sarà presentata all'Accademia Nazionale S. Cecilia a fine marzo, con le scenografie di uno dei prof di Yaia, Gennaro Vallifuoco. Per aiutare i bambini a seguire la storia, saranno proiettate anche delle immagini sul palco che illustrano i vari fasi del racconto. Yaia ha realizzato e poi fotografato la sua versione del racconto, le simpaticissime immagini hanno qualcosa che mi ricorda Wallace e Gromit del grande Nick Park.La mostra di Yaia Nishi si terrà a Tanalois per tutto il mese di marzo, è assolutamente da non perdere, auguriamo molto successo a Yaia, artista, costumista, builder davvero in gamba!
The most truthful part of a newspaper is its advertisements.
Thomas Jefferson

New York Times Magazine this week published an article you should read: it's about artist and entrepreneur (I mean he actually sells art in this economic climate) called Filthy Fluno. Yes, that's right, the NYT talking about a Second Life artist: well, to be fair, he's a RL artist who uses SL to expand his market. Sex sells, and the opening paragraphs make you wonder where all this is going, but on the whole, the article has a positive bias toward the metaverse, not your usual mocking confusionary prose, probably because the writer Sara Corbett has her own avatar, Marshmella Muggins. Feel free to bug her with offers of friendship, I certainly plan to do so. (BTW, Someone should tell Americans who 'muggins' is, or would that spoil our fun.)
Anyway, Filthy has had far more than his share of free publicity, and there are many fantastic artists who have imported real talent and concrete work from one life to the other, which brings us to Yaia Nishi.
Yaia is 22 years old, an art student at the Accademia delle Belle Arti di Napoli, (this is her in normal form and you'll also see her dressed as the figure on the bus in some of the other photos) . The art she's brought into SL represents her academic life - the pictures were all part of her school work. I really liked the drawings at the beginning of the exhibition, they're portraits of the RL faces behind many of Yaia's SL friends. Keep walking around the exhibit at Tanalois and you'll see her historical costume collection, again work prepared for an exam. Yaia is obviously very talented at drawing, but her first love is sewing and when she graduates she'd really like to become a costume designer. Another interesting part of the exhibit is the 'mummy on the bus', as I like to call it, a piece of street art, a person-package being carried by the whim and wisdom of the bus driver.... inspired by the process of commuting - yes, they commute, even in Naples.
Finally, don't miss the Cheeky Squirrel exhibit. It has something of Wallace and Gromit about it. Here Yaia has used SL to illustrate the libretto of an operetta for children, Lo scoiattolo in gamba. Written by Eduardo de Filippo, the story was inspired by an essay by his daughter Laura. It's a fairy story about a squirrel who loses his teeth, and can't eat his acorn. He meets and the King, who gives the squirrel a set of golden dentures and hires him to work as cook in the Royal Kitchen. Like all good squirrel stories, and kitchen stories, things go comically wrong. De Filippo's libretto was set to music by another great Italian Nino Rota (think The Godfather, as well as the soundtracks of the films of Fellini and Zeffirelli). It will be performed for children at the Academy of St. Cecilia in Rome during the last weekend in March. Yaia's RL professor Vallifuoco designed the sets for this production, and Yaia's Second Life pictures will be projected under the stage to create a multi-media effect, and help the children follow the story as it unfolds, bringing SL into the world of Fine Art once again, where it so richly deserves to be.
Go to Rome and see the show at Santa Cecilia, or, alternatively, stay home and pop over to see Yaia's exhibition at Tanalois all month long, along with a new exhibition by Feathers Boa (see below) and of course turn on the sound to catch the wonderful jazz that makes Gemini Isle so cool.

Monday, March 2, 2009

Art of love: volando Amat's SL Porto Cervo

SL Porto Cervo is one of the more enduring of SL's Italian art sims. Where so many have come and gone, this sim, themed loosely around the famous Sardinian resort town with a quirky style and mixture of shops, performance spaces and artwork, has survived thanks entirely to the enthusiasm and tenacity of its owner, volando Amat. Volando has a sweet, self-deprecating manner easy to underestimate; SL Porto Cervo is a tribute to her quiet determination to create in SL something other than the sum of her parts. It's a place that attracts in many cases an older crowd, and the gentle atmosphere encourages raw experimentation including short first-attempt machinima like this one. I asked her how Porto Cervo has survived, and what she sees as the most important part of her sojourn in SL.
volando Amat: I've been here in SL for over two years now. Our little world occupies a non-specific corner of this marvelous metaverse. Our goal is to create a place that is avatar -friendly, a place in continual development and flux, adapting to the changing needs of our residents. That means we're always busy making changes. We want to make a place of dreams and discover, exploration and experimentation. A place to get to know one's self and others, in a pleasing and intelligent atmosphere. It hasn't always been easy, there have been obstacles to overcome. We removed the camping area, and that upset a lot of people, a sort of camping mafia really had a problem with that; the sex side of SL I won't even mention. We eventually suspended the competitions in the disco, which also made a lot of people unhappy. The disco is an important element in Porto Cervo, it creates a venue for nightlife, for social events, and prevents the sim from becoming one of those magnificent desolate places of which there are already so many in SL. We still have a range of competitions and contests, including Miss Porto Cervo - held in recent days - but we stopped allowing the "quickie TP for a vote" - another less-than-popular decision. It's surprising how upset people get over this kind of thing. My philosophy springs from this idea: 'How much does it cost me to play here?' rather than: 'How much money can I make off others here?' and luckily I've encountered a lot of like-minded people.
I really wanted to create a place where people could ask themselves : Am I the same person within the game as I am in real life? Mirroring ourselves within SL, do we become better people? Kicca Igaly's sculpture in the central square of Porto Cervo really sums this up, it's a human figure - or an avatar? - flying between the real and the virtual world, caught permanently in the limnal space that defines us. As far as I am concerned, SL Porto Cervo exists to serve the community, and anyone who has something creative they'd like to share, and needs space in which to do it, is welcome to come here and be a part of our experience.What is there to see in SL Porto Cervo? A number of different attractions await. There's the theater dedicated to artist and performer Ipazia Cortez. There's a gallery dedicated to the sculptures of Maryva Mayo - many of her works will be distributed around the sim in the coming weeks, so you can admire them as you shop or simply soak in the atmosphere of the narrow streets and squares. There's the villa on the hill containing the love poems of the Latin writer Catullus (quick confession, it's my own contribution to Porto Cervo but based on an original design by Max Aabye.) Not to be missed, the ark in the bay, and the free helicopter rides that allow you to take in the newest part of Porto Cervo, the alpine region. Much of the cultural life of Porto Cervo is connected with writing and book publication. On a nearby rooftop, the bar area will soon be the venue for a presentation by Giovanna Delphin and her group Turisti per caso (more of them in a later post). Last but certainly not least, up on the mountain you'll find the area dedicated to Sardinian folksinger Andrea Parodi whose tragic death makes this beautiful song all the more poignant.
SL Porto Cervo è un sim eccezionale: tanti luoghi d'arte italiani e no sono spariti, si sono mutati, hanno cambiato completamente look e atmosfera, mentre questo posto pur essendo sempre in fase di mutamento, ha qualcosa di permanente. Il motivo è semplice, e si chiama volando Amat. In Sl da oltre due anni, volando definisce SL Porto Cervo un posto che 'si trova in un punto imprecisato di questo meraviglioso metaverso, ma troverete che si tratta di un luogo che vuole essere adatto alla vita degli avatar. In continua evoluzione, noi cerchiamo di correrla dietro e rendere le cose più vicine.' Il sim prende nome dalla famosa località Sarda e qui troverai un allegro assortimento di piazze, negozi, gallerie, teatri e luoghi d'arte di ogni tipo. Porto Cervo invita la sperimentazione di nuovi artisti virtuali in tutti i sensi, dando una libertà d'espressione a tutti, come mostra anche questo machinima, tutti possono partecipare e imparare qui. L'idea è stato di creare una casa virtuale per avatar che hanno voglia di 'sognare un po', a investigare e conoscere e conoscerci in modo intelligente e piacevole.' Non è sempre stato facile per volando insieme al suo partner Rockerduck Bogdanovich. Ci sono stati degli ostacoli ad affrontare.

volando Amat: Ce ne sono stati tanti! Togliere il camping ci ha costato l'attacco di bande dei fans; è stato triste scoprire che esiste un giro d'affari, con il camping, inoltre, di non buono abbiamo dovuto subire le bande di disturbatori di atti quasi ricattatori. Abbiamo eliminato i contest nel disco, anche questo non ha fatto piacere a tutti. Non tutti i contest sono stati eliminati, proprio in questi giorni abbiamo coronato Miss porto cervo! Abbiamo di recente eliminato i tp "per favore un votino" per un concorso. Non tutti hanno voluto accettare questi cambiamenti. Subire per mesi attacchi e ricatti di una specie di mafia che pare esista e non ami i nostri modi. E lascio un po di lato l'argomento sesso. Abbiamo il disco, che ci dà un luogo per passare le serate in compagnia, per non avere uno di quelli meravigliosi sim completamente disabitati che mi stringono il cuore. Io desidero soprattuto mettere il Sim a disposizione di chiunque ne abbia bisogno per dire e mostrarci qualcosa. Mi rendo conto che ci sono tanti altri personaggi che lavorano per fare volare la cultura e il meglio di noi in SL. Io confesso che quando sono qui, dimentico e rompo ogni relazione con il reale. Vado alla ricerca di quanto mi offre questo mezzo. Vedi io parto dalla domanda: 'Quanto mi costa giocare qui?' e non 'Quanto e come posso guadagnare?'

Allora volevo un posto dove i Residenti di SL amassero rimanere a viverci dei momenti per permetterci e permettere loro, di farsi domande diverse, siamo gli stessi che in rl? diventeremo migliori rifletendoci qui? La scultura di Kicca Igaly che ho messo in piazza a Porto Cervo rappresenta molto bene la mia idea di cosa facciamo qui. "Un uomo vola dal mondo reale al mondo virtuale."

Cosa c'è da vedere a Porto Cervo? La piazza dedicata a Ipazia Cortes. Hanno creato un museo a Maryva Mayo, la scultrice, ma tra poco le opere si troveranno non più 'chiusi' dentro le mura di una galleria, ma distribuite per le vie di Porto Cervo in modo che, mentre il pubblico fa spesa o passeggia, queste opere possono essere godute un po' da tutti. Sul tetto di uno dei palazzi al centro 'storico' di Porto Cervo troverai un'elicottero che consente di fare il giro del sim, qui nei prossimi giorni ci sarà la presentazione del gruppo di Giovanna Delphin Turisti per caso... argomento per un prossimo articolo qui sul blog. Sulla collina troverai la villa del poeta latino Catullo, (confesso opera mia, ma basata su un disegno originale di Max Aabye). Potete visitare la grotta dedicato ad Alessio. Il rifugio in montagna è dedicato al cantante sardo Andrea Parodi.