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Tuesday, November 10, 2009

Abstra-cadabra

All great art is born
of the metropolis

Ezra Pound
Eye-tallian first again, me hearties, scroll down, it bounces back eventually...
Tre note di un accordo completamente diverse tra di loro ma allo stesso tempo in perfetta sintonia le tre istallazioni giganti visitabili al sim PiRats Art Network già da qualche giorno e in situ fino alla fine dell'anno. Secondo la note in inglese - un incubo di fitte frasi iperboliche - sono tre espressioni dell'astrattismo formale e, visto che si trovano qui nel metaverso, luogo di ipermedia dove il tempo e lo spazio non hanno nessun significato... uh, prova a dirlo a chi non ce l'ha fatto ad essere presente ad un meeting, che il tempo in SL non ha significato... ma tornando a noi, Pirats ci presenta opere dalla fantasia di tre artisti molto differenti tra loro. Il percorso inizia con gli spaghetti parlanti di Werner Kurosawa, due sciami di vermi che imettono suoni e interagiscono tra di loro e con l'avatar, se ci voli in mezzo. Bella anche questa piattaforma che consente allo spettatore la creazione e la disintegrazione degli sciami e di scegliere a quale velocità si muovono. A me piace spingere i bottoni. Accanto, degli oggetti su cui ci si siede per fare un giro che, in mouselook, ti sprigiona dall'avatar e ti fa venire i vertigini. Almeno in teoria. Un posto dove nasce spontanea la voglia di fare foto e girare qualche machinima, di addossare avatar fantascientifici come questo Robot di PAOLOBOLOGNA Vita - la versione vile della pura e buona Maria del film Metropolis.
Da non perdere il fiume immagini di Werner su flickr. Proprio belli i vermi di cromo, in qualsiasi luce, e puoi passare delle ore osservando e magari leggendo le varie notecard e i cartelli a disposizione, io ho preferito osservare i colori e il movimento senza leggere niente. Dai vermi ai tubi, si arriva alla seconda istallazione quella di Lance Shields, dal 2007 in SL come l'ambiguissima Juria Yoshikawa. Si autodefinisce artista multimediale e infatti dentro il percorso oltre alle luci i colori e textures incantevoli ci sono ben 200 suoni diversi. Un nome per l'istallazione non l'ho trovato, forse anche questo fa parte del concetto di una communicazione aldilà del solito 'dialogo antropocentrico'... sono due tunnel e altrettante sfere in cui perdersi, incontrarsi e scontrarsi con angeli e ricordi. Passeggiando e fotografando, ci sembrava sentire la tosse dell'artista, un rubinetto guasto, e i Beatles, e perché no, l'aforisma preferita dell'artista è ''l'Arte è qualsiasi cosa per cui si riesce a restar impunti'... un po' truffatore allora il nostro Lance. Quest'opera si consiglia di impostare il mezzanotte, ma per orientarsi conviene sbirciare un attimo con giorno perché è più grande sdi quanto sembra e rischi di perdere la parte più figo che è la stanza dei peli (la chiamo così io senz'altro ha un nome più sofisticato) nella quale i peli si attaccano all'avatar e si sentono i suoni più disparati.
L'ultima nota appartiene alla grande Josina Burgess in real cantante, pittrice, attrice, designer, ecc. ecc. L'opera si chiama The Turning of the Planets , e mi piace moltissimo. Volare qui dà la sensazione di volare tra galassie delicate e fantasiose. Fuoco e fiori, bolle e penne nascono insieme creando un piccolo universo arioso, nella quale ci si sente libero di attraversare uno spazio macro e microscopico allo stesso tempo.
Parlando di Josina e il suo gruppo CARP, un paio di giorni fa Imparafacile Runo del gruppo omonimo ha organizzato una serata RL-SL a Milano, dove è stato presentato l'ormai famoso spettacolo Metropolis. Leggi un po' qui:
Presentazione del Progetto Open Hospital, a cura di Informatici Senza Frontiere Proiezione dello spettacolo Metropolis Creaticitygate ospita per una sera Informatici Senza Frontiere. In questa occasione verrà presentato al pubblico presente in sala e in Second Life il progetto Open Hospital. Passando dal sociale all’entertainment, seguirà la visione di uno spettacolo molto particolare: una virtual-opera realizzata in Second Life, tratta dal famosissimo film di Fritz Lang Metropolis. Lo spettacolo, realizzato da un gruppo di artisti e performer, i Cybernetic Art Research Project (CARP) guidati dal regista Velazquez Bonetto, viene trasmesso in diretta live negli spazi di CreatiCityGate, sul suo blog, nel circuito congiunto della cineteca online Moovioole e del sindycation[sic LOL] di 2lifecast. Le due proposte possono sembrare molto distanti, ma per le tecnologie usate e per la formula di partecipazione sono accomunate dal medesimo obiettivo: presentare progetti, idee, aziende che parlano attraverso i linguaggi della tecnologia da Milano verso il mondo. E viceversa.

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Whether it's me or SL in general, can't say, but there seems to be a Big Art phase happening, and here's some more examples of it. PiRats is hosting a trio of giant installations on their Art Network sim, three pieces brought together like so many notes from a single chord in the key, I suppose I have to say, of what is termed Hyperformalist Abstract Art. TP to the main entrance and you will find a big board that directs you to each ...tone, no, it's n good I can't keep it up. The exhibition is accompanied by one of those notecards that seems to have been written by a person who swallowed an entire grad school without the requisite chaser of Beano, but don't let that discourage you from beaming up to see the goings on in the sky. First up, Werner Kurosawa who is from Belgium oo and has made these chrome worms which are odd colours in these photos because I was messing about when I took them. On a platform at about halfway up the installation, there are buttons which can stop and start the two contrasting swarms, fast and slow, light and dark, animated by all that algorithmic voodoo. If you fly in the middle, they sort of sing to you, and it's pretty nice. There's also a series of black cushiony things that sweep you around, but they made me sick, so when i was done flying, I kicked back with the good old fashioned couch fidget animation. Photos movies and dressing up seem de rigeur here, in the picture at the top, you can see a twerp I'm acquainted with, sporting a kick-ass Robot Maria avatar inspired by the film Metropolis - more of that in a bit. The avie goes so well with the strings, I just had to show you... itàs the work of PAOLOBOLOGNA Vita (gee guy, inside voice!) and is really nicer than my pic shows. This is a mesmerizing place, even better in Werner's own pics in his photostream on, you guessed it, flickr. Moving onwards and upwards, literally, you come to the second installation this one by the Tokyo-based US artist Lance Shields, better known in SL as Juria Yoshikawa. You're supposed to look at all this in Midnight, but the sensory deprivation that setting affords may mean you miss half the exhibit, which is a lot bigger than at first seems. There are tunnels, spheres and a big box of what I can only describe as sticky noisy hair, look for it, you'll be glad you did. This pic is one of the tunnels, there are some two hundred separate sounds or 'angels' you can bump into or walk through, everything from singing to a choochoo train. I'm allergic to bad music and baby belly laughs, so I keep SL muted, mostly, but this is one occasion I am glad I didn't, as the sounds trip over one another with each step on the blurry, fuzzy, windy path. Out into the fresh air for the last place of ...note. Sorry. This is the work of dress-smith, jazz singer, and all round artiste Josina Burgess and unlike the other installations which don't appear to have a name, feeding into to that whole 'non-anthropocentric' thing, this is called The Turning of the Planets which is a splendid name for these deliciously fragile creations, like an airy nursery of nebulae you can fly among and between, or just sit and stare at on the semi-transparent platforms available on all sides. Flames and feathers and bubbles and beads all come to mind, it's just gorgeous, don't believe me go see with your own cam: the notecard claims here time has been rendered moot, I would have to say not so much, especially if you were supposed to have a moot with someone and you forgot and were 1/2 an hour late because you were staring at this stuff. Talking of Josina reminds me to tell you about a coup for SL in RL, well, sort of, we are talking about Milan, now, so not entirely real by most standards. Josina and her group CARP are famous, you will remember, for their portrayal of the film Metropolis mentioned all over the blogosphere and not least in these columns. In an event organized by the group Imparafacile, their version of Metropolis was performed for a RL IT conference audience in a fancy part of the City of Fashion today Tuesday. Join the group to find out how it all went. Go on I dare you.

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