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Friday, October 24, 2008

Jewel of the East

The city of Ravenna, on Italy's east coast, is where Dante's tomb is located, but much more than that too - it's a magnificent pastiche of Roman, Byzantine, and Italian architecture; not surprisingly, like nearby Venice, it's a UNESCO World Heritage Site. The streets throng with bicycles, it is as flat and pedal-friendly here as any Dutch city. The sun rises over the Adriatic illuminating ancient stones in the city centre and the massive modern structures of its great seaport, busy at all hours with ships from around the world. This is the RL world of Kaji Jewell, and his photography exhibition, some twenty or so pictures in the sky gallery at Tanalois is not to be missed.
The first thing I wanted to know was... what's with the beard. It's an echo of his RL appearance, Kaji told me. I think it makes him look like an old sea dog, perhaps you agree. Each photo is accompanied by a notecard that explains what Kaji was thinking about when he took the picture. As he pointed out, the act of capturing an image on its own was not quite enough, he also wanted to make a record of the emotions and thoughts that motivated the choice to take the photograph. Of course, our reactions as bystanders may not coincide with the opinions or feelings he espresses ands this too creates a pleasing asymmetry. He muses on the nature of race in Italy, on his regional identity and on the city monuments themselves, the changes and the conflicts they have witnessed. Above all, he invites us into a world at once public and private, sharing a corner of Italy that many of us may never get the chance to visit for ourselves.
Kaji began taking photos about a year ago in Ravenna and the nearby villages. The stunning photograph of a bronze statue, for example, comes from the countryside of the Romagna and is accompanied by a poem that speaks to belief in the face of change and disappointment. This is the first time he has exhibited his work anywhere, and he told me he finds it exhilarating to be able to share his work with people from all over the world in a virtual and intimate setting. The pleasure of exhibiting makes him want to work harder, produce more pictures and words, and he commented also on his feelings of pride at being able to do credit to the gallery owners of Tanalois, Aloisio Congrego and Tani Thor for their hospitality. "In SL we have the unique opportunity to really only deal with the people we want to deal with, unlike real life where we're often put in a position of zero choice in that aspect of life. One of the great joys of the metaverse is to be able to show mutual appreciation for like-minded people." Ravenna: città antica e moderna, in pianura e piena di biciclette come Amsterdam, con un grande porto marittimo, un centro storico d'immenso valore artistico a livello mondiale, che si trova alle prese con un mondo in evoluzione, circondata da una campagna sperduta romagnola del tutto particolare ...da questo quadro escono le foto di Kaji Jewell in mostra in questi giorni alla galleria sky di Tanalois.
Ogni foto la rivelazione d'un frammento di vita vissuta, queste immagini formano un mosaico della città ma anche della voce interna dell'osservatore, e ciascuna è resa ancor più preziosa dalle note inserite dallo stesso Kaji. La foto dell'alba - dai colori sembra un tramonto, ma ricordiamoci che Ravenna s'affaccia sul Adriatico verso est, quindi il mare regala ogni giorno un'alba da spettacolo - porta con sé queste parole:
se questo non è colore

Libero respiro ai vostri occhi.
Vi siete persi qualche alba ?
Godetevi questa.... Lo sò è poco, ma è quel che posso.

Altre opere fanno riflettere su cosa significa vivere la Romagna, cosa vuol dire il ricordo e il patrimonio della resistenza, cos'è Ravenna "per me"ossia per Kaji... tramite una foto scattata in un momento preciso sotto una serie di circostanze particolari unici, possiamo condividere le emozioni ma anche intravedere noi stessi nell'esperienza di vedere con gli occhi d'un altro questa terra, questi monumenti, questa gente. Una delle foto più notevoli è quello bianco e nero d'un uomo che balla. L'immagine è accompagnata da questa poesia: Muoviti

Un invito ?
Forse.
Ma il danzatore è nero. Senegalese.
Ha portato la
cultura delle sue danze in una misticanza di suoni che non sono i suoi.
Si muove, non è fermo e il resto della compagnia immobile a guardare la
sua danza.
Danza della pioggia ?
Può essere.
Danza per il suo Dio ?
Può essere.
Per il momento non ci resta che guardarli ballare.
Ballare nel lavoro nero, ballare nella delinquenza, nelle fabbriche,
nelle nostre anime di vagabondi sotto un tetto.
Loro si sono mossi,
si stanno muovendo, e
danzando ci vengono in contro. Ci travolgeranno o ci
accompagneranno.
Domanda o risposta.
La fotografia non parla, l' anima
dell' osservatore sì.

Per Kaji questa mostra è molto speciale, essendo per lui la prima volta che si esibisce. L'esperienza è stato molto positiva, un'occasione di condividere la sua arte con persone del tutto il mondo, e lo spinge a voler fare di più. Insieme alla soddisfazione personale, l'orgoglio di fare onore a chi lo ha ospitato -la bella Tani Thor e Aloisio Congrego, anche loro artisti: Tani inoltre vincitrice di un prestigioso premio proprio ieri. Progetti di fotografare in SL Kaji non ne ha ancora, ma possiamo augurarci che presto avrà altre immagini Real da condividere con noi.

1 comment:

Kaji Jewell said...

Ringrazio Thirza per la critica positiva della mostra, ma detto questo, vorrei fare alcune precisazioni per dovere di cronoca.
Non tutte le foto sono state scattate a Ravenna, mia città natale, infatti alcune sono state scattate a Guardia Perticara, un piccolo e grazioso paesino frà le province di Potenza e Matera. Non ho potuto fare a meno di dedicare alcuni scatti a questo meraviglioso paesino costruito in pietra e alla sua gente che fà resistere agli attacchi delle modernità molte tradizioni.
Detto questo, vorrei far sapere anche che la mostra non si trova più nello skybox, ma nel castello in buona comopagnia delle opere di Aloisio Congrejo e di Tani Thor.
Grazie nuovamente a Thirza per le buone parole spese.